Product Data Synchronization

 

 

La Product Data Synchronization (PDS) è il processo di allineamento e aggiornamento delle informazioni di prodotto tra diversi sistemi informativi, applicativi gestionali e dipartimentali, piattaforme digitali o partner commerciali. L’obiettivo è garantire che tutti gli attori della filiera dispongano di dati coerenti, accurati e aggiornati in tempo reale, evitando discrepanze o ridondanze.

 

Benefici della Product Data Synchronization

  • Coerenza dei dati → informazioni uniformi e affidabili lungo tutta la filiera.
  • Maggiore efficienza operativa → automazione e snellimento dei processi.
  • Miglioramento della Customer Experience → clienti e utenti finali ricevono sempre dati corretti e aggiornati.
  • Relazioni più solide con i partner commerciali → grazie a collaborazione e integrazione trasparente.
  • Rapidità negli aggiornamenti → adattabilità ai cambiamenti di mercato, agli standard e alle normative locali.
  • Maggiore competitività → soddisfazione tempestiva delle richieste di clienti e distributori.

Il legame con ETIM ed ETIM eXchange

La sincronizzazione dei dati di prodotto è realmente efficace quando si basa su modelli e standard condivisi. La Classificazione ETIM e il formato ETIM eXchange (JSON) forniscono una struttura comune che consente a sistemi diversi – PIM, PLM, ERP  – di scambiarsi dati in maniera uniforme.

Grazie a questi standard, la sincronizzazione diventa un processo automatico, che riduce drasticamente gli errori, migliora la velocità di diffusione delle informazioni e supporta l’internazionalizzazione delle aziende.

 

Esempio pratico

Quando un’azienda introduce un sistema PIM (vedi voce PIM), il primo passo è analizzare quali informazioni di prodotto devono essere gestite nei diversi ambienti aziendali e come devono fluire tra di essi.

  • ERP → è normalmente il punto di creazione dell’articolo, dove vengono assegnati SKU, descrizione gestionale, unità di misura e codici GS1/GTIN.
  • PLM → gestisce le caratteristiche progettuali e tecniche. Alcuni di questi dati (dimensioni, materiali, prestazioni) sono rilevanti per la profilazione ETIM, ma non tutte le informazioni gestite nel PLM devono confluire nel PIM.
  • PIM → raccoglie e centralizza tutte le altre informazioni di prodotto da utilizzare a livello commerciale e di marketing, nel rispetto delle linee guida dei mercati di riferimento:
    • Classificazione ETIM
    • formato di scambio ETIM xChange (JSON)
    • eventualmente ETIM MC (Model Class) se il produttore decide di profilare i modelli BIM secondo le linee guida ETIM.

Stabilito questo, si devono definire tre aspetti fondamentali:

  1. Quali dati devono continuare a essere gestiti nei dipartimentali (es. ERP o PLM).
  2. Quali dati devono essere inviati al PIM, applicando se necessario conversioni e mappature per allinearli agli standard di riferimento (ETIM, ETIM xChange, Local Feature).
  3. Quali dati gestiti nel PIM devono essere inviati ai dipartimentali o ad altri sistemi aziendali (logistica, CRM, preventivazione, e-commerce).

Solo dopo aver definito chiaramente queste regole si possono modellare i processi di allineamento tra ERP, PLM, PIM e applicativi dipartimentali, così da garantire che tutte le informazioni siano coerenti, aggiornate e facilmente utilizzabili in ogni fase della filiera.