Formato WebP

 

Il formato WebP è un formato aperto di compressione per le immagini, sviluppato da Google a partire dal codec video VP8. È strettamente collegato al formato multimediale WebM ed è stato progettato per il web, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni dei file mantenendo un’elevata qualità visiva e migliorando così le prestazioni dei siti.

Caratteristiche principali del formato WebP

  • Compressione lossy: simile al JPEG, riduce significativamente le dimensioni sacrificando in parte la qualità visiva. È ideale per fotografie e immagini complesse.
  • Compressione lossless: simile al PNG, mantiene la qualità originale senza perdita di dati, con file più leggeri. Perfetta per loghi, icone e grafiche semplici.
  • Riduzione delle dimensioni: rispetto ai formati tradizionali, i file WebP risultano fino al 34% più piccoli dei JPEG e fino al 26% più piccoli dei PNG (stime Google).
  • Supporto animazioni: come le GIF, ma con compressione più efficiente e qualità superiore.
  • Ampia compatibilità: oggi supportato dai principali browser (Chrome, Firefox, Edge, Safari) e da CMS come WordPress, oltre a software di editing immagini.

Perché è importante

Il formato WebP è ormai uno standard di fatto per il web moderno: riducendo i tempi di caricamento delle pagine migliora le prestazioni SEO, l’esperienza utente e la sostenibilità digitale (meno banda, meno consumo di risorse). Nel settore dell’installazione, l’utilizzo di immagini in formato WebP nei cataloghi online, nelle schede prodotto e negli e-commerce contribuisce a rendere le piattaforme più veloci ed efficienti, con vantaggi diretti sulla Customer Experience.

 

Il legame con gli Asset Digitali

Il formato WebP rientra a pieno titolo tra gli Asset Digitali di Prodotto, in quanto consente di gestire immagini ottimizzate e coerenti per la distribuzione su canali digitali, piattaforme B2B/B2C, repository aziendali o piattaforme come DOMUSPARTES.IT. La sua integrazione in flussi strutturati basati su ETIM xChange (vedi voce ETIM) ne facilita l’utilizzo standardizzato e la diffusione lungo l’intera filiera.