Canali delle Informazioni di prodotto
I canali delle informazioni di prodotto sono gli applicativi, le piattaforme e i database attraverso cui i dati di prodotto vengono gestiti, memorizzati, rilevati, indirizzati, conferiti e utilizzati lungo la filiera.
Si distinguono principalmente due tipologie:
- Canali sorgenti: i punti in cui le informazioni di prodotto vengono originate o rilevate (es. reparti aziendali, uffici tecnici, marketing, vendite, forza commerciale).
- Canali di destinazione: i punti in cui le informazioni vengono distribuite o utilizzate (es. distributori, rivenditori, marketplace, sistemi di eProcurement, e-commerce B2B/B2C).
Esempi di canali di informazioni di prodotto
- Reparti aziendali e uffici (marketing, vendite, supporto clienti).
- Forza vendite e canali commerciali.
- Grossisti, distributori, rivenditori e agenzie.
- Schede prodotto, schede tecniche, manuali e cataloghi (cartacei o digitali).
- Siti internet aziendali, applicazioni B2B e B2C, canali social.
- Piattaforme eMarketplace ed eProcurement.
- Piattaforme specializzate com DOMUSPARTES.IT
- Piattaforme aziendali come EDATAPOOL
- Sistemi CRM, ERP e applicativi legacy.
- Siti web istituzionali e di e-commerce
- Software di preventivazione e configurazione dell’offerta
- Soluzioni per logistica e trasporti
- Sistemi per manutenzioni e post-vendita
- Strumenti di supporto al cliente e fidelizzazione
- Configuratori di prodotto
- CMS (Content Management System)
- SFA (Sales Force Automation)
- PIM (Product Information Management)
- Repository informativi di prodotto come EDATAPOOL
- DAM (Digital Asset Management)
- PLM (Product Lifecycle Management)
- Sistemi per la gestione dei prezzi di acquisto e di vendita
Perché è importante
Identificare e governare i canali delle informazioni di prodotto è essenziale per garantire coerenza, aggiornamento e qualità dei dati lungo tutta la filiera. Una gestione non strutturata porta a duplicazioni, incoerenze e perdita di efficienza. La centralizzazione tramite sistemi come piattafoprme specializzate, PIM o repository aziendali (vedi voci DOMUSPARTES, PIM ed EDATAPOOL) consente invece di garantire uniformità, ridurre errori e distribuire informazioni corrette a tutti i canali di destinazione.
Il legame con ETIM
La classificazione ETIM e il formato di scambio ETIM xChange supportano in modo diretto la gestione dei canali delle informazioni di prodotto. Grazie a strutture dati standardizzate, produttori e distributori possono condividere con facilità informazioni coerenti e complete, riducendo al minimo la ridondanza e garantendo che ogni canale — dal catalogo tecnico all’e-commerce — riceva dati affidabili e conformi.

Schema dei canali delle informazioni di prodotto: fisici, digitali, diretti e indiretti.
Schema dei Canali delle Informazioni di Prodotto
L’immagine rappresenta in modo chiaro i canali delle informazioni di prodotto, distinguendoli tra diretti e indiretti e tra fisici e digitali.
Ogni azienda del settore installazione deve gestire un ecosistema complesso di punti di origine e destinazione dei dati, che comprende:
- Canali fisici: rivenditori, negozi, outlet, agenti, progettisti, consulenti, cataloghi cartacei e brochure.
- Canali digitali: siti web, e-commerce B2B e B2C, eMarketplace, eProcurement, app mobile, CMS, piattaforme social, formati di scambio dati (es. ETIM xChange), repository DAM e PIM.
- Canali diretti: quelli controllati dall’azienda (forza vendite, uffici interni, cataloghi, email, applicativi proprietari).
- Canali indiretti: quelli gestiti da partner, distributori, rivenditori e marketplace.
Questa classificazione aiuta a comprendere come le informazioni di prodotto fluiscano lungo la filiera e perché sia essenziale garantire qualità, coerenza e aggiornamento costante dei dati su ogni canale.
